Se sullo schermo del nostro computer compare un’immagine come questa:
è il segnale che un ransomware ha colpito ed ora ci presenta – come una sentenza – la richiesta di riscatto (in inglese “ransom“). Cosa possiamo fare ora? Leggi tutto “Ho preso un Ransomware: cosa faccio ora?”


Ma quello che è più preoccupante è il fatto che in oltre il 90% dei casi le email di phishing ci vengono inviate per veicolare un Ransomware.
L’Email, che tutti noi usiamo, è uno degli strumenti più antiquati e vulnerabili del web. Un mezzo di comunicazione comodo, ma facile da intercettare ed ancora più facile da falsificare. Gli strumenti per rendere sicura un’email esistono: ce lo insegna la vicenda di Edward Snowden che, da grande esperto di sicurezza, usava le email crittografate per comunicare con i giornalisti
Se – come giustamente sostiene il guru australiano della Cybersecurity Troy Hunt – l’unica password sicura è quella che non si può ricordare, qual è il modo più pratico e sicuro per gestire le proprie passwords? 


Questo vale, purtroppo, anche per le reti Wi-Fi: collegarsi nei luoghi pubblici a reti Wi-Fi che “sembrano” gratuite può comportare il rischio di vedersi rubare i propri dati. Voglio parlarvi qui di quello che potrebbe fare un hacker, utilizzando un piccolo dispositivo di nome Pineapple.