Webinar “GDPR: facciamo il punto dopo i primi 50 giorni!”


Dopo circa 50 giorni dalla data del 25 maggio 2018, che ha reso obbligatorio in tutta l’Unione Europea il GDPR (Nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy), abbiamo fatto il punto mercoledì 18 luglio 2018 in un in un Webinar realizzato nella sede di FlashStart (gruppo Collini Consulting) e condotto da  Francesco Collini (CEO di FlashStart) con la partecipazione di Giorgio Sbaraglia che nell’occasione ha presentato anche il libro scritto assieme all’Avv. Francesco Amato GDPR kit di sopravvivenza Ed. GoWare.

Abbiamo evidenziato i temi più innovativi (ed importanti) del GDPR, che cerca di sensibilizzare le aziende alla protezione dal “Data Breach“, una definizione che ormai è diventata nota anche ai non esperti di informatica e cybersecurity.

Che cosa è un Data Breach? Riprendiamo la definizione precisa che ne dà il GDPR all’art.4:

“la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.”

In sintesi: LA PERDITA DEI DATI, in particolare quelli personali (che vengono trattati nel GDPR), ma anche (e vorrei dire, soprattutto) i dati aziendali in toto.

Perché se un’azienda viene privata dei suoi dati (il suo asset immateriale più importante e vitale), semplicemente “non esiste più”. Quindi bene fa il GDPR ad invitarci (anche con la minaccia di sanzioni molto pesanti) a mettere in atto le misure adeguate per la protezione dei nostri dati.

Abbiamo anche parlato delle ultime evoluzioni, in particolare della “strana” situazione che si è venuta a creare dal 25 maggio: la coesistenza in Italia di due  normative sulla privacy: da un lato il GDPR, dall’altro il Codice Privacy precedente (D.Lgs. 196/2003), che – come abbiamo spiegato – NON è stato abolito ed è tuttora vigente (ma in caso di contrasto con il GDPR, è quest’ultimo a prevalere). Il governo Gentiloni non ha fatto in tempo ad emettere un decreto di armonizzazione, si è fermato ad un paio di bozze di decreto (sulle quali il Garante Privacy ha espresso il suo parere). Ha concluso il suo mandato con la promessa (ora in carico al nuovo governo) che tale decreto, necessario per armonizzare il D.Lgs.196/2003 al GDPR, verrà emesso entro il prossimo 22 agosto. Conclusione: quindi non sono solo le aziende ad essere in ritardo!

© Copyright 2018 Giorgio Sbaraglia
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