Sicurezza nelle infrastrutture critiche: gli attacchi ICS

ICS è l’acronimo di Industrial Control Systems, sistemi di controllo industriale. Sono diversi sistemi e tecnologie, ad esempio sistemi SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition) e Controllori Logici Programmabili (PLC).
Gli ICS gestiscono i processi fisici e vengono ampiamente utilizzati in molto settori industriali: oil and gas, centrali e reti elettriche, autostrade, i porti, gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, le reti elettriche. Si parla – a ragione – di infrastrutture critiche.

Gli attacchi ICS sono quindi estremamente pericolosi, perché prendono di mira i sistemi di controllo industriale, mettendo in ginocchio le infrastrutture critiche di interi paesi e nazioni. In alcuni casi si può parlare addirittura di cyber warfare (guerra cibernetica) nella quale è uno stato ad attaccarne un altro. Non con carri armati o bombe, ma con cyber weapons. E spesso con esiti addirittura più pesanti.

In questo articolo, scritto per CYBERSECURITY360, la testata del Network Digital 360 specializzata nella Cybersecurity, raccontiamo alcuni famosi casi di cyber-attacchi alle infrastrutture critiche, tra cui il famoso Stuxnet (con un malware hanno fatto saltare una centrale nucleare).

E spieghiamo come difendere gli ICS, cambiando l’approccio con il quale li consideriamo (molto di tipo “industriale” e molto poco rivolto alla sicurezza),  per trattarli invece alla pari delle reti informatiche, con la consapevolezza che – in caso di attacco – l’impatto potrebbe essere addirittura più grave.

In questo link si trova il testo completo dell’articolo sul sito di cybersecurity360.it.

© Copyright 2018 Giorgio Sbaraglia
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