Corso “AI & Cybersecurity”

Durata: 4 ore (anche in modalità ONLINE).

Finalità del corso: obbiettivo del corso è quello di illustrare come lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale (AI), reso possibile dalle sempre maggiori potenze di calcolo, può essere utilizzato per realizzare cyber attacchi sempre più sofisticati.
Stiamo assistendo ad un nuovo scenario in cui un attacco informatico non è più un semplice codice malevolo, ma un’entità adattiva che impara dagli ostacoli che incontra e grazie al machine learning modifica il proprio comportamento in tempo reale per eludere le difese.
L’intelligenza artificiale viene impiegata sempre più frequentemente nei cyber attacchi, permettendo agli aggressori di automatizzare, perfezionare e rendere più sofisticate diverse tecniche offensive rispetto al passato.
Esiste una Bad AI: è quella utilizzata per costruire in modo facile e veloce malware e per realizzare phishing sempre più raffinato.
Ma esiste anche una Good AI: può essere utilizzata negli strumenti di detection dei cyber attacchi.
L’AI non può essere ignorata, nel bene e nel male dobbiamo essere consapevoli di quello che il nuovo mondo porta con sé.
L’AI non è neutrale, e dobbiamo essere consapevoli che il suo uso non è sempre etico.
L’AI è un’opportunità, ma il fattore umano rimarrà sempre quello che farà la differenza: per questo spiegheremo anche quali dovrebbero essere le best practices per un utilizzo sicuro dell’AI nelle aziende.

I criminal hacker sfruttano l’IA per superare i principali punti di forza della difesa umana: la lentezza nell’analisi e la difficoltà nel riconoscere pattern complessi.

Prima parte – Bad AI: come AI viene usata per fare cyber attacchi

L’applicazione offensiva dell’Intelligenza Artificiale risiede nella automazione e perfezionamento di tecniche di attacco già esistenti, elevandone l’efficacia a livelli mai visti prima. 
Esamineremo le tecniche d’attacco  e vedremo in che modo l’AI le può modificarle e migliorarle.

  • Deep Fake: perché oggi è possibile
  • Perché i deepfake sono pericolosi per le aziende?
  • Il caso famoso della CEO Fraud con Deep Fake alla multinazionale Arup di Hong Kong
  • Truffe con i deep fake: altri casi di CEO Fraud 
  • Come riconoscere i Deep Fake: a quali segnali bisogna prestare attenzione?
  • Come con l’AI si realizzano campagne di Phishing sofisticate
  • L’uso delle chatbot con l’AI per scopi malevoli
  • Un attacco con l’AI generativa: il caso BlackMamba
  • L’Intelligenza Artificiale agentica: di cosa si tratta
  • Come sfruttare Vulnerabilità dei sistemi con l’uso dell’AI

Seconda parte – Good AI: come AI può essere uno strumento utile per il rilevamento e dei cyber attacchi

L’AI può essere molto utile anche dalla parte di chi si difende, perché offre molti e sostanziali vantaggi per la cybersecurity, cambiando profondamente le tecniche per rilevare e contrastare minacce ed incidenti.
Se da un lato l’IA introduce nuove tecniche e vettori di attacco, dall’altro essa rappresenta una tecnologia che offre straordinarie opportunità per il potenziamento delle difese cyber.
L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il panorama della sicurezza informatica, disegnando un nuovo paradigma operativo caratterizzato da capacità predittive, reattività automatizzate e strategie difensive adattive. In pratica le stesse capacità che usano gli attaccanti.
Con algoritmi di AI capaci di analizzare quantità massive di dati diventa possibile identificare rapidamente minacce e vulnerabilità, mitigare i rischi e prevenire gli attacchi. Questa capacità risulta particolarmente utile nel contesto attuale.

  • Cosa è la GOOD AI e come può aiutare nella difesa informatica
  • Machine Learning per la Threat Detection
  • GOOD AI: gli strumenti di detection potenziati dall’AI: l’analisi comportamentale e l’automazione della risposta agli incidenti
  • Le piattaforme Security Orchestration, Automation and Response (SOAR): cosa sono e perché sono utili
  • Analisi comportamentale degli utenti con l’intelligenza artificiale: cosa sono gli User and Entity Behavior Analytics (UEBA)
  • Le best practices per un utilizzo sicuro dell’AI nelle aziende

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