Articolo su CLASS “WhatsApp & Co. Ci possiamo fidare?” (06/06/2020)

La rivista CLASS nel numero 406 di Giugno 2020 ha pubblicato un mio articolo dal titolo “WhatsApp & Co. Ci possiamo fidare?”

Continua la mia collaborazione con la rivista CLASS, iniziata con l’articolo nel numero di  Gennaio-Febbraio 2020 ed intitolato I segreti delle Password, proseguita con l’articolo nel numero di Marzo intitolato SPYWARE attento, il tuo telefono ti ascolta e poi nel numero 404-405 di Maggio 2020 con l’articolo dal titolo Non aprite quella M@IL!

In questo quarto articolo affronto il tema della Messaggistica istantanea (Instant Messaging), che è diventata uno strumento di comunicazione più utilizzato e diffuso delle stesse email. Oggi le applicazioni di Messaggistica istantanea sono in assoluto le applicazioni più usate e più scaricate negli smartphone di tutto il mondo. La più nota è ovviamente WhatsApp, che ha da poco superato la soglia di oltre due miliardi di utenti nel mondo.

Ma non c’è solo WhatsApp! Molte sono le applicazioni che possiamo usare per inviare e ricevere messaggi, oltre che per fare anche chiamate e videochiamate. E non tutte garantiscono un livello di sicurezza e di privacy adeguato, soprattutto se vengono utilizzate per comunicazioni aziendali o per inviare documenti riservati.

Nella prima parte dell’articolo (da pag.46 a pag.49) ho illustrato il funzionamento di queste applicazioni, ormai presenti su ogni smartphone, ponendo l’attenzione sugli aspetti più importanti per valutarne la sicurezza e che sono:

  • L’uso della Crittografia End-to-End (E2E): quasi tutte le applicazioni ne fanno uso, ma con differenze talvolta importanti.
  • La gestione dei metadati: pochi sanno cosa sono. E soprattutto si sottovaluta quante informazioni potrebbe ricavare dai metadati un eventuale “spione”.
  • La gestione del backup delle chat: anche questo un tema sul quale poniamo poca attenzione e che – se non correttamente gestito – può rendere non più riservate le nostre conversazioni.

Nella seconda parte dell’articolo, intitolata “Le principali applicazioni, i pro e i contro”, nelle pagine 51 e 52, ho analizzato le principali applicazioni di messaggistica, partendo ovviamente da WhatsApp, la più diffusa ma certamente non la più sicura. Abbiamo poi esaminato anche le applicazioni alternative, partendo da Facebook Messenger, per passare poi alle principali concorrenti: Telegram, iMessage di Apple ed infine Signal.

Per ciascuna applicazione sono stati evidenziati i pro ed i contro, con una particolare attenzione agli aspetti di sicurezza ed al rispetto della nostra privacy.
Abbiamo in questo modo cercato di fornire a ciascun utilizzatore le informazioni per poter scegliere quella più adatta alle sue esigenze ed al livello di riservatezza che desidera avere.

Qual è la mia scelta? Ovviamente Signal , come spiego nell’articolo!

Il testo completo dell’articolo si può leggere sul numero di giugno 2020 di CLASS, acquistabile in tutte le edicole (l’articolo non si trova online).


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